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martedì 17 agosto 2010

sguardi....

Post n°11 pubblicato il 30 Luglio 2010 da paulget
Foto di paulget
..si guardano
Si scrutano,  si studiano.
Poi, uno allunga una mano verso l’altro, verso l’oggetto che tiene in mano.
L’altro ha uno scarto da consumato giocatore di rugby nonostante la tenera età, ed emette un gridolino che blocca le velleità del primo ma non le spegne. Tornano a guardarsi.
Fossero di un'altra razza si annuserebbero e chissà che non lo facciano davvero nel loro modo. Chissà se non lo facciamo davvero a nostro modo.
Sì, perché starei ore a guardare quei due bimbi in un parco, una scena ancora più bella perché si tratta di uno spazio, nella città che mi ha visto nascere, strappato ad un mondo antico ma troppo recente da dimenticare. Un luogo di segregazione e sperimentazione, un luogo dove fra una doccia e un elettroshock la vita scorreva tranquillamente alle spalle di una città e di una società che le voltava. Un mondo dove, forse, trovavi anche persone desiderose di guardare ancora, come si guardano questi due  bimbi.
Si guardano, si studiano, si annusano. Ne sono convinto noi ci annusiamo da bimbi o, meglio, ci annusiamo anche da grandi ma oramai con i sensi persi in quel buco misterioso, in quello scantinato raggiungibile solo con una  più o meno lunga  scala a chiocciola, un luogo che qualcuno chiama inconscio.

Cioè?  IN-conscio..? Dentro al conscio?
Qui ci vorrebbe una spiegazione da persona resa edotta dallo studio ma le parole, ne sono
sempre più convinto , racchiudono già in se una spiegazione.
Ma noi non le sentiamo più, le pronunciamo, le inseriamo come pezzi nel mosaico di una frase, di un concetto.
Ma non è forse come le cose?
Le guardiamo ma non le vediamo. Le parole le diciamo ma non le sentiamo.
La consapevolezza di cui tanto si parla,  penso sia racchiusa in questo.
Non servono libri o cd, illuminazioni più o meno celesti.
Basta “ascoltare”. Basta “saper” ascoltare. E un mondo magnifico e nuovo si apre a noi.
Ma siamo sicuri che si tratta di un mondo davvero nuovo?  O è solamente un mondo dimenticato, un mondo che abbiamo lasciato tanto tempo fa, quando sentivamo il profumo della nostra mamma ad occhi chiusi e fra mille altre mamme. Un mondo dove ci stupivamo di tutto e ci guardavamo,  ci guardavamo...

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